Associazione Aria Silvana, chi è, cosa fa.
La Associazione Aria Silvana è una associazione di volontariato costituita nel 2018 per volontà dei residenti in alcune contrade di Potenza (C.da Cugno del Finocchio, C.da Manta, C.da Aria Silvana e C.da Cozzale), oggi – per scelta della amministrazione comunale - riunite in una unica definizione topografica, appunto “Via Aria Silvana” che, elidendo la parola contrada che precedeva la denominazione storica delle varie zone rurali della città, ha inteso cancellare la loro specificità territoriale, caratterizzata, fino a qualche decennio fa, da una diffusa economia agricola di sussistenza e da una (riconosciuta) funzione di tradizionale magazzino alimentare del capoluogo.
In pratica, queste aree, non più considerate utili per la riproduzione e lo sviluppo del sistema economico-sociale della città non sono più campagna e non sono ancora aree urbane, con i conseguenti problemi di carenza di servizi, di degrado diffuso, di mancanza di una precisa identità sociale.
La Associazione che è nata, principalmente, per contrastare questa deriva e che nella rivendicazione di una “parità di trattamento” rispetto al territorio urbanizzato e storico ha trovato la adesione della quasi totalità dei residenti, ha sviluppato nel tempo specifiche riflessioni e strategie, nelle quali la attenzione dei soci, pur mantenendo alta la focalizzazione sui “diritti di cittadinanza”, si è via via spostata verso la qualità ambientale, verso le specificità naturali della zona, verso le tradizioni produttive e la cultura contadina dei luoghi che le ha conservate e protette, nonostante i cambiamenti avvenuti nel tempo.
Tutti insieme, nella nuova agorà costituita più che da luoghi fisici – non ci sono piazze che interrompano l’unica strada che attraversa le quattro contrade, e che da valle, in coincidenza con l’alveo del Rio Freddo lì dove sfocia nel fiume Basento, a circa 650 mt, arriva su fino alla grande area boscata della Pallareta, a oltre 1.100 mt – dalla presenza stessa dei residenti riuniti in assemblea, nei cortili delle abitazioni o nelle aie delle residue fattorie, questi cittadini di nuovo conio, hanno avuto modo si (ri)scoprire il valore della socialità, la problematicità e l’eccitazione del confronto tra pari, e contemporaneamente, la bellezza dei luoghi, bellezza non esclusiva, ma esclusa fino a quel momento dall’orizzonte dei loro pensieri come di un bene che potesse essere offerto a sé stessi e alla fruizione di tutti.
Dopo una serie di iniziative, realizzate con la collaborazione di Legambiente, per liberare la zona da rifiuti di ogni genere accumulati negli anni e disseminati ovunque (nell’alveo del torrente, nel bosco, nelle cunette della strada, lungo i sentieri che portano alle abitazioni isolate), che hanno visto la partecipazione dei residenti di tutte le età, e nelle quali la Associazione ha ottenuto, dopo le prime resistenze e perplessità, il coinvolgimento dell’ACTA (azienda comunale di tutela ambientale), alle quali sono seguiti alcuni seminari illustrativi e divulgativi – con foto e riprese dei lavori effettuati - sui nuovi indirizzi di gestione dei rifiuti, potenziando la raccolta differenziata degli stessi, dopo alcune escursioni esplorative effettuate con il consenso dei Carabinieri Forestali, e con l’ausilio di esperti botanici della Università di Basilicata per far conoscere, soprattutto ai nuovi residenti, il territorio, specialmente nelle zone più remote dello stesso, e le sue inattese ricchezze vegetali e faunistiche (allo stato selvaggio, nelle aree perimetrali del bosco di Pallareta, si trovano cervi, cinghiali, volpi, tassi, faine, lupi, lepri, istrici, ricci, serpenti di varie specie, scoiattoli, ghiri, ma anche falchi, poiane, nibbi di grandi dimensioni, upupe, picchi, colombacci, tortore, cince, codirossi, etc., etc., che arrivano fino a valle), la Associazione Aria Silvana ha cercato un modo di coinvolgere anche i cittadini non residenti, quelli di città – per intenderci - , perché la qualità ambientale della zona fosse riconosciuta e goduta da tutti, senza distinzione di residenza, appunto come ricchezza comune, e fruibile da tutti.